Quattro mesi di ritardo nel completamento del cantiere a causa del Covid e altrettanti, almeno, per il trasferimento dei dipendenti nella nuova sede unica. Slitta da fine 2021 a inizio 2022 l’inaugurazione del grattacielo della Regione Piemonte. E i costi rischiano di lievitare ben oltre i 327 milioni di euro calcolati con l’ultima variante, superando nella peggiore delle ipotesi i 464 milioni di euro complessivi. La grande incompiuta, per cui i lavori sono cominciati nel 2011 e la progettazione almeno dieci anni prima, torna nel centro del mirino dei Radicali dell’Associazione “Adelaide Aglietta” e del Movimento 5 Stelle, per cui il consigliere Giorgio Bertola ha chiesto conto dello stato di avanzamento dell’opera e del contenzioso ancora in corso con le ditte costruttrici all’assessore al Personale della Regione, Andrea Tronzano. «Sono ottimista sulla conclusione dei lavori nonostante l’epidemia Covid ne abbia rallentato i lavori – ha replicato Tronzano riferendo in Consiglio -. In ogni caso è stata fissata la data di ultimazione dei lavori a giugno 2021, successivamente ci saranno i collaudi mentre nei primi mesi del 2022 toccherà l’ingresso ai dipendenti regionali».

Sul versante economico e sul costo complessivo del grattacielo, invece, parte all’attacco Giulio Manfredi dei Radicali, che ha esaminato le cifre riportate con l’ultima variante presentata in corso d’opera dalla Regione. L’ottava dall’apertura del primo cantiere, ormai, quasi dieci anni fa. «La prima variante al progetto del grattacielo fu approvata nell’agosto 2012, a nemmeno un anno dall’inizio dei lavori. Poi siamo andati avanti al ritmo di una variante all’anno» spiega Manfredi. L’ultima variazione di spese e lavori riporta in calce la cifra di 327.170.485,82 euro. «Ma si legge anche a chiare lettere che tale importo non sarà quello definitivo» ribadisce Manfredi, sostenendo che il conto definitivo crescerà ancora di più «perché dobbiamo aggiungere gli oltre 5 milioni di euro per l’eliminazione dei vizi di costruzione del grattacielo, i costi della causa civile con le ditte costruttrici che hanno chiesto altri 65 milioni di euro alla Regione, i costi dell’accordo bonario con le ditte impegnate nei lavori sui terreni attorno al grattacielo che hanno chiesto altri 61 milioni di euro, i costi delle bonifiche dei terreni e delle falde acquifere per circa 6 milioni di euro». Mal contati, dunque, ci vorrebbero altri 137 milioni di euro che potrebbero portare il totale fino a 464 milioni di euro.